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18/05/2012Forlė, Sabato la prima festa provinciale della Formazione Professionale
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Sabato piazza Saffi, a Forlì, si riempie di giovani: sono le centinaia di ragazzi che sul territorio provinciale frequentano i corsi organizzati dagli Enti di Formazione professionale. Sono questi studenti, assieme alle loro famiglie e ai loro educatori e formatori, i protagonisti della 1°Festa Provinciale della Formazione Professionale, un modo giocoso di far conoscere al territorio una realtà articolata che, in un momento di particolare crisi del mercato del lavoro, insegna concretamente un mestiere a tantissimi giovani, dà servizi alla imprese, lavora per l'inclusione sociale di persone con svantaggi, fornisce un'opportunità di riqualificazione ai disoccupati così come permette l'acquisizione di competenze più specialistiche a chi un lavoro lo ha già.
La manifestazione, che si tiene in piazza Saffi dalle 9,30 alle 13 di sabato, rappresenta un momento di incontro con la città. Il mondo della formazione professionale si mette in mostra tramite esercitazioni, stand informativi e giochi. Il programma prevede, fra gli altri, la presenza dell'assessore regionale alla Scuola e formazione professionale Patrizio Bianchi, del presidente della Provincia Massimo Bulbi e del sindaco Roberto Balzani. La Festa Provinciale della Formazione Professionale si aprirà con giochi a squadre in piazza, a cui faranno da cornice gli stand che espongono le migliori esperienze formative realizzate.
Si tratta di attività ludica, proposta dagli studenti stessi, che valorizza l'aspetto educativo: ci saranno, per esempio, performance inedite sul tema della conoscenza, giochi a quiz, ma anche giochi di gruppo tradizionali e meno quali il lancio del pneumatico, palla avvelenata, tiro alla fune e rubabandiera. La Festa è stata organizzata dalla Provincia di Forlì-Cesena, con la partecipazione del Comune di Forlì e con l'attiva collaborazione degli Enti di Formazione Professionale: Cnos-Fap, Scuola Edile Forlì-Cesena, Enfap Emilia-Romagna, Ial, Techne, Engim Emilia-Romagna, Irecoop Emilia-Romagna, Centro Servizi PMI, Enaip, Ecipar, Dinamica, Cescot, Iscom Formazione Forlì-Cesena, Cesvip, Fipes Group, Cercal, Formart.
Spiegano il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi e l'assessore provinciale al Lavoro Denis Merloni: "Pur in un contesto di gravi difficoltà economiche e sociali che coinvolgono anche la nostra provincia, vi sono anche motivi di soddisfazione come quelli del nostro sistema della formazione professionale che, con un buon utilizzo di risorse pubbliche, si mostra forte e coeso. Una realtà che vogliamo possa interloquire sempre più con le aziende, interpretandone i bisogni attraverso percorsi formativi capaci di rendere chi li frequenta immediatamente 'utili' una volta che la crisi sarà superata e il nostro sistema imprenditoriale sarà pronto per ripartire. Mostrare ciò che fanno i formatori e i ragazzi significa credere nel futuro. La festa anche vuole essere un modo per sottoporci alla valutazione dei cittadini".
La Provincia di Forlì-Cesena, nel 2011, hadestinato 8.989.000 euro per finanziare 71.575 ore di formazione professionale per disoccupati e occupati, giovani e adulti. I corsi hanno coinvolto 4.842 allievi, di cui 2.569 maschi (pari al 53%) e 2.273 femmine (47%). Sul totale dei fondi, poi, 5.355.000 euro sono stati destinati alle attività di formazione rivolta a 851 ragazzi (400 femmine, 451 maschi) dai 15 ai 18 anni, studenti che assolvono il diritto-dovere all'istruzione e formazione nel nuovo ordinamento regionale. Questi ragazzi compongono 21 classi per il conseguimento di 16 qualifiche. La Provincia, inoltre, programma l'offerta formativa, che viene gestita da un insieme di enti accreditati che operano con continuità nel territorio e che hanno progressivamente rafforzato nel tempo la capacità di intercettarne i bisogni, di "fare sistema" fra di loro e con la rete dei soggetti esterni (aziende, istituzioni, associazioni, servizi per il lavoro, ecc.) il cui apporto è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. Nel 2012 le risorse disponibili sono pari 10.891.736 euro, di cui 1.235.000 euro provenienti dal Fondo Regionale Disabili, da utilizzare negli anni 2012 e 2013.
Le tipologie di intervento sviluppate nell'ultimo anno formativo 2011/2012 spaziano dai 41 corsi per disoccupati, giovani e adulti, finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali valide per l'inserimento al lavoro, fortemente caratterizzati da quote rilevanti di stage in azienda (intorno al 40% della durata) ai 114 corsi di aggiornamento, finalizzati all'adattamento delle competenze dei lavoratori, alle esigenze di innovazione delle imprese di appartenenza. E ancora: 246 tirocini approvati per giovani e adulti disoccupati finalizzati a sostenere un rapido ingresso nel mondo del lavoro; percorsi formativi fortemente personalizzati e, in taluni casi individualizzati rivolti ai soggetti in particolare condizioni di svantaggio rispetto al lavoro, con attività formative e di accompagnamento per circa 500 disabili; azioni di orientamento per circa 825 ragazzi frequentanti la scuola superiore per l'accompagnamento nella scelta dei percorsi scolastici formativi e verso il mondo il lavoro. A questi si aggiungono voucher per 32 persone in disagio sociale, incentivi alle aziende per inserimento di disabili iscritti al collocamento mirato.
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18/05/2012Lavoro: Federalberghi, a rischio per giovani apprendisti in estate
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Piu' della meta' degli 80.000 apprendisti che d'estate lavorano nel turismo ha meno di venti anni. Il dato conferma la vitalita' del settore e la sua capacita' di offrire risposte concrete al paese, in un momento in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto in Italia il livello record del 35,9%.
In vista dell'imminente apertura della stagione turistica, Federalberghi, in un comunicato, lancia un appello urgente al Governo e al Parlamento affinche', nell'ambito della riforma del mercato del lavoro, venga salvaguardata la possibilita' di assumere gli allievi delle scuole alberghiere come apprendisti nel corso della stagione estiva.
Molti senatori, di tutte le forze politiche, hanno presentato emendamenti sull'argomento, che la Commissione Lavoro del Senato non ha sin qui recepito in seguito alla blindatura del testo.
La prassi, che si chiede di confermare, ha storicamente costituito la principale porta di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro turistico, che oggi rischia di essere sbarrata a causa di un dettaglio della nuova legge sull'apprendistato, che ha dimenticato di ammettere esplicitamente la possibilita' di assumere i minorenni come apprendisti stagionali. Il lavoro estivo dei giovani, oltre a consentire di acquisire sul campo competenze tecnico professionali di fondamentale importanza, costituisce un formidabile strumento educativo per la formazione dei cittadini di domani.
Asca, del 17.05.12
16/05/2012Regione Basilicata: Protocollo d'Intesa con i provvedimenti attuativi del Testo unico sull'apprendistato
Leggi la notiziaLa Regione Basilicata ha pubblicato un Protocollo d'Intesa relativo ai primi provvedimenti attuativi del Testo unico dell'apprendistato ai sensi del Decreto Legislativo n. 167/2011
16/05/2012L'apprendistato nel mercato del lavoro al centro di un convegno
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L'apprendistato, la recente entrata in vigore del nuovo Testo Unico e le implicazioni che avrà per gli operatori del Commercio e del Turismo dell'Emilia Romagna. Questi i contenuti del Convegno regionale realizzato da Iscom Emilia Romagna, l'Ente di formazione di Confcommercio imprese per l'Italia Emilia Romagna, in collaborazione con Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Rimini e con l'Associazione Albergatori della Provincia di Rimini, che si terrà a Rimini mercoledì.
L'incontro si propone di fare chiarezza rispetto alla normativa di riferimento, identificando gli aspetti più innovativi, ma soprattutto esaminando le opportunità e gli effetti delle nuove norme sugli operatori e sulle imprese del Terziario in Emilia Romagna. "L'apprendistato, in particolare quello professionalizzante - commenta Nicola Spagnuolo, Direttore di Iscom Emilia Romagna - rappresenta da sempre un valido strumento di inserimento nel mondo del lavoro per le imprese dei nostri settori, che richiedono una preparazione specifica sul campo. Per questo abbiamo ritenuto utile un momento di confronto con gli operatori per analizzare insieme ad alcuni esperti della materia tutte le implicazioni della nuova normativa, con l'obiettivo di dare alle imprese risposte immediate e concrete".
"Non dimentichiamo - dichiara Patrizia Rinaldis, Presidente dell'Associazione Albergatori della Provincia di Rimini, a cui è affidata la relazione introduttiva della giornata - il ruolo delle piccole e medie imprese e delle imprese famigliari, che costituiscono il fondamento del nostro tessuto economico. Il costo del lavoro e le formule incentivanti all'entrata sono uno degli elementi trainanti per la sopravvivenza delle imprese turistiche."
"La stretta sulla flessibilità in entrata della riforma del lavoro - chiarisce Alduino Di Angelo, Presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Rimini - scarica sull'apprendistato le istanze e le aspettative del sistema imprenditoriale. L'istituto dell'apprendistato riveste un ruolo di particolare importanza nel mondo del lavoro, perché rappresenta un'opportunità per tanti giovani ed un'esperienza di vita, oltre che professionale. Tuttavia, l'occupazione non si crea attraverso il dirigismo legislativo, ma assecondando le dinamiche del mercato, che mai come oggi richiede flessibilità, in particolare nel comparto turistico. E flessibilità - conclude il Presidente Di Angelo - non significa precarietà, ma incontro tra domanda e offerta di lavoro".
da Riminitoday del 15.05.12
16/05/2012Lombardia: AL VIA LA RETE "FORMAZIONE APPRENDISTI ALTO MILANESE"
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E' di oggi la notizia che ELFI (Ente Lombardo per la Formazione d’Impresa) di Confartigianato, Eurolavoro, la fondazione ENAIP, A.C.O.F. (Associazione Culturale Olga Fiorini) e IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro), forti della consolidata esperienza nell'erogare servizi formativi e della capacità di intercettare e rispondere efficacemente alle esigenze formative di imprese e persone dell’Ovest Milano, hanno costituito la "Rete formazione apprendisti alto milanese 2012" per aderire al catalogo provinciale contenente l’offerta pubblica dei servizi integrati per l’apprendistato dell’anno formativo 2012/2013.
"Nel campo dell'artigianato - esordisce Marco Broggini, segretario Confartigianato Alto Milanese -, il contratto di apprendistato è il contratto tipico per i giovani che entrano nel mondo del lavoro; il 20, 25% dei dipendenti è assunto con questo tipo di contratto. Molti imprenditori hanno cominciato così".
Con il nuovo Testo Unico sull’apprendistato, cambiano le modalità di finanziamento pubblico a sostegno della formazione dell’apprendista, dando l’opportunità ai soggetti formativi accreditati di collaborare attivamente con le imprese nella formazione delle competenze degli apprendisti.
La Provincia di Milano ha così effettuato una ricognizione per costituire il catalogo provinciale che conterrà l’offerta pubblica dei servizi integrati per l’apprendistato. In questo ambito si inserisce la "Rete formazione apprendisti alto milanese 2012", che offre la propria expertise nella formazione esterna di competenze trasversali, tecnico-professionali, nella certificazione delle competenze e nella definizione dei piani formativi.
"Con gli ultimi decreti - continua Broggini - viene dato all'impresa un ruolo sempre più centrale nella formazione del lavoratore". "Vorremmo quindi dare un servizio sul territorio - prosegue Claudio Sciuccati, direttore ELFI - laddove si trovano le imprese, evitando che gli apprendisti si spostino per seguire i corsi di formazione". "L'obiettivo ultimo - conclude il presidente di Confartigianato Alto Milanese, Gianfranco Sanavia - è quello di supportare le aziende che voglio inserire i giovani con i migliori servizi possibili per formarli".
dal sito LegnanoNews del 15.05.12